Domenica 19 luglio a Bologna: fermato dalla polizia, muore sul posto. Non aveva la cittadinanza.
Abderrahim Fakir, 43 anni, morto il 19 luglio a Bologna dopo un fermo di polizia. Viveva in Italia da 36 anni, non aveva la cittadinanza.
Il decreto legge n. 23 del 24 febbraio 2026 è in gazzetta ufficiale: ecco le novità su sicurezza e immigrazione
Il governo italiano ha pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23, che introduce nuove disposizioni in materia di sicurezza e immigrazione. Il provvedimento è in vigore da subito, ma dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni. Le nuove norme potrebbero riguardare direttamente chi vive in Italia con un permesso di soggiorno o è in attesa di regolarizzare la propria posizione.
Due associazioni chiedono gli atti sul progetto a Maso Visintainer e si sentono dire no.
I documenti sul CPR di Trento sono segreto di Stato. Due associazioni si sono viste negare l'accesso civico agli atti.
Dopo lo sbarco di 18 migranti, le autorità italiane hanno fermato l'imbarcazione. La ONG rivendica la sua scelta: niente coordinamento con Tripoli o Tunisi.
Le autorità italiane hanno fermato a Lampedusa una nave di una ONG dopo lo sbarco di 18 migranti. L'organizzazione ha dichiarato di essersi rifiutata di richiedere assistenza alla guardia costiera libica o tunisina durante il soccorso, una scelta che ha portato al blocco dell'imbarcazione. Il caso riaccende il dibattito sul coordinamento dei soccorsi in mare e sull'applicazione del Decreto Sicurezza alle navi delle organizzazioni umanitarie nel Mediterraneo.
La Camera ha dato il via libera definitivo con 162 voti favorevoli. Dalle norme sui migranti alle nuove misure d'ordine pubblico, ecco quello che c'è da sapere
La Camera ha approvato in via definitiva il decreto sicurezza con 162 voti favorevoli, trasformandolo ufficialmente in legge. Il provvedimento, che aveva già suscitato forti polemiche politiche e sociali, introduce nuove norme in materia di ordine pubblico e gestione dei flussi migratori. Le misure potrebbero avere ripercussioni concrete sulle procedure di protezione internazionale e sulle condizioni di chi si trova in Italia in situazione di irregolarità. I dettagli applicativi dipenderanno dai decreti attuativi e dall'orientamento dei tribunali.
Il governo lega i compensi delle forze dell'ordine ai rimpatri e taglia le garanzie difensive. Cosa cambia concretamente per chi vive in Italia senza documenti in regola.
Il decreto sicurezza bis del 24 febbraio 2026 introduce un meccanismo che lega compensi e procedure operative all'effettivo rimpatrio dei migranti, creando incentivi diretti all'allontanamento. Parallelamente, il provvedimento restringe le garanzie difensive disponibili per chi si trova in situazione irregolare, comprimendo i tempi e gli spazi per contestare i provvedimenti. Secondo l'analisi di Rossella Puca per Globaproject.info, il modello che emerge è sempre più autoritario nella gestione dell'ordine pubblico migratorio.
Un emendamento al decreto sicurezza prevede un compenso per i legali che convincono i migranti a fare domanda di rimpatrio volontario. Le proteste non si fanno attendere: avvocati e opposizione chiedono di cancellare tutto
Un emendamento al decreto sicurezza, inserito al Senato, prevede un compenso economico per gli avvocati che offrono consulenza ai migranti che presentano domanda di rimpatrio volontario. La norma ha scatenato le proteste di avvocati e opposizione, che denunciano un palese conflitto di interessi: il legale verrebbe incentivato economicamente a spingere il cliente verso una scelta specifica, compromettendo la neutralità della consulenza. Le categorie forensi chiedono l'eliminazione immediata della misura.